martedì 1 maggio 2012

1 maggio ... tanti interrogativi

Fino a ieri tutto faceva pensare al peggio. Tra chi preannunciava spargimenti di sangue, complotti destabilizzanti, forze dell'ordine inferocite pronte ad usare le vecchie abitudini per calmare i protestanti, salafisti e quant'altro. Dal nostro stesso blog avevamo condiviso alcune preoccupazioni, confermateci da un messaggio tra l'altro giuntoci dall'unita di crisi della Farnesina, che invitava la comunita' italiana in Tunisia alla massima prudenza.  Il 1 maggio verra' ricordato come una giornata ambigua. Non c'e' stato il pienone ad Avenue Burghiba, ma comunque la storica strada si e' riempita. Oltre 5,000 persone, ma le stime variano. La piazza non e' stata teatro di scontri ma la polizia ha dato il peggio di se aggredendo la blogger Lina Ben Mhenni (la notizia e' stata riportata dall'espresso , due precisazioni fatte da Lina: non ha 22 anni ed i poliziotti non hanno cercato di violentarla, questo non cambia certo la gravita' dell'accaduto!!). 
Tanti i partiti rappresentati, tanti gruppi, segno della nuova Tunisia multi-colore, polarizzata su alcuni temi, ma ancora assai frammentata tra le nuove fazioni di un movimento democratico di opposizione, che stenta di decollare come forza coesa. L'anti-Ennada sembra essere l'unico fattore che accomuna questi partiti (vedi immagine al lato di un cartello apparso oggi su Avenue Bourghiba con accuse indirette al partito al potere).
Una cosa e' certa: manca una risposta concreta (in ambo i campi) ai problemi economici della Tunisia di oggi, problemi che dovrebbero esser al centro dei dibattiti il 1 maggio. La Tunisia vive una congiuntura economica assai difficile. Come nella sponda Nord del mediterraneo, la crisi si fa sentire. 800,000 disoccupati, forse piu', quasi il 20 percento della popolazione attiva. I primi segnali di ripresa ci sono, ma cosi anche le incertezze di una transizione politica ancora non completata e di un economia che - dati i suoi legami con l'Europa - dipende dai destini di un continente in preda ai propri problemi. E allora non ci resta che dire. Inshallah labesse.

lunedì 30 aprile 2012

Tunisini scomparsi: esposto alla Procura

Dal 2011 non si hanno più notizie circa 270 tunisini imbarcatisi per raggiungere l’Italia. I familiari di alcuni di loro, insieme al presidente dell’Arci e dell’Asgi, hanno sottoscritto una denuncia contro ignoti per la loro scomparsa depositata oggi alla Procura della Repubblica di Roma. Leggi articolo su Corriere Immigrazione
Sulla vicenda sta facendo luce il blogger palermitano-tunisino Rabih Bouallegue dal suo blog

sabato 28 aprile 2012

Tunisi 1 maggio infuocato?

Da giorni se ne parla. Dopo gli eventi del 9 aprile, il 1 maggio, festa dei lavoratori, si attende un'altra giornata calda. Alcuni messaggi di allerta di ambasciate e organizzazioni internazionali sono partiti suggerendo di evitare certe zone. C'e' chi, come Chockri Belaib (movimento democratico Al Watan) parla in un intervista alla radio Mosaic FM di complotto previsto a far fallire la manifestazione e convertirla in .... si teme il peggio. In un comunicato reso pubblico sabato mattina, il ministro dell'interno a invitato i giornalisti a ben indentificarsi, ...un messaggio che rischia di esser interpretato come un avvertimento.

mercoledì 25 aprile 2012

Tunisia alle prese con i condizionamenti esteri e la ricerca di una propria strada

Riportiamo articolo/ intervista ANSA di Mourad Ben Cheick, autore del documentario Jamais plus peur e uno dei personaggi chiave del nostro libro http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2012/04/23/Tunisia-regista-Ben-Cheikh-troppi-condizionamenti-esteri_6763805.html

martedì 24 aprile 2012

Migrazione al contrario

Una migrazione al contrario. Un mese di viaggio nel paese che ha inaugurato la primavera araba. Oltre 30 ore di girato, decine di quaderni di appunti, migliaia di scatti fotografici. Da qui nasce Frammenti di una rivoluzione, il nostro reportage di video-racconti sulla Tunisia che cambia. Italiani di cartagine sostiene il porgetto, fallo anche tu