“Gli Italiani di Cartagine” è il nome datoci dai nostri vicini nelle giornate in cui il popolo tunisino proteggeva se stesso e chiunque fosse loro vicino - compresi la nostra famiglia- dalle milizie di Ben Ali. Italiani di cartagine e' oggi uno spazio libero per raccontare la "nuova" Tunisia attraverso gli occhi un gruppo di amici italiani residenti e impegnati in Tunisia e non solo, uno spazio di denuncia e riflessione su fatti che stanno cambiando il mediterraneo.
Visualizzazione post con etichetta Francia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Francia. Mostra tutti i post
sabato 10 settembre 2011
Il potere di un SMS: l'allerta dell'Unita' di Crisi
E' un tranquillo sabato pomeriggio. Torniamo con i bambini da una sessione di relax in una piscina di Gammarth a Nord di Tunisi, nella tranquilla banlieu nord, che a dispetto delle notizie dal resto del paese, rimane un'isola felice dove la vita continua normalmente, quando il cellulare ci segnala l'arrivo di un SMS "Ambasciata Italia a Tunisi consglia di tenesi periodicamente aggiornatu, ove possible, sul sito http://www.viaggiaresicuri.it/. Si consiglia inoltre di evitare nei prossimi giorni la frequentazione di luoghi affollati e di assembramento". Come rimanere impassibili di fronte ad un messaggio del genere? Cosa significa? Sono mesi che l'Unita' di Crisi ci segnala prontamente pericoli, numeri da chiamare in caso di emergenza, nuovi coprifuochi. Tanto di cappello ad un servizio che funziona ed e' geniale!!. Mentre l'Ambasciata americana spedisce email che vengono ricevute in tempo utile solo da chi e' costantemente sulla rete, l'Italia mostra un pizzico di genialita' mandando messaggi ai cellulari di tutti gli italiani residenti in Tunisia e dei turisiti registrati presso il proprio sito. Ma questo messaggio e' assai bizzaro. Come interpretarlo? Eccesso di zelo in una situazione ancora fragile, o dei veri pericoli dietro l'angolo? La verita' sta probabilmente nel mezzo. Oggi c'e' un pericolo terorismo in tutto il mondo. Domani e' l'anniversario dell'11 settembre e anche dall'altro lato dell'Oceano ci si prepara al peggio. In un altra epoca - e forse chissa' forse non era nemmeno poi cosi vero - la Tunisia sarebbe stato i paese piu' sicuro dove vivere in quella data maledetta. Ma ci rifiutiamo di credere che Tunisi sia oggi piu' a rischio di New York, Parigi, Roma, Londra. Quindi si, siamo d'accordo, teniamo gli occhi aperti, viaggiamo informati, ma non diamoci in preda al panico, non lasciamo che sia la paura (prima di Ben Ali e oggi di possibili attacchi) a limitare la nostra liberta'. Domani 11 settembre si va al mare!! E per chi e' in viaggio per la Tunisia, che si iscrivi al sito del Ministero degli Esteri, ma non manchi l'occasione di venire a respirare il vento di liberta' e la storia che si scrive ogni giorno.
Etichette:
Francia,
Italia,
Terrorismo,
Tunisia
Ubicazione:
Gammarth, Tunisia
lunedì 23 maggio 2011
Lo scaricabarile che uccide
Con questa immagine un caricaturista algerino commenta la diatriba tra Francia e Italia, mentre si affrettano a respingere i Tunisini oltre le proprie alpi. Nel frattempo, la conta dei morti nel Canale di Sicilia, sale ai massimi storici. Come confermano Delgrande nel suo ultimo post sono 1,500 i morti nel mediterrano nei primi 5 anni del 2011. Oltre 1,400 nel Canale di Sicilia. Una gran maggioranza sembra vengano dalla Libia. E' cosi che mentre la Tunisia ha accolto a braccia aperte 480,000 rifugiati sui propri confini, la sponda Nord e' in attesa, gioca a rimpallarsi le barche. Quello che sta succedendo il Libia e' una nuova Sebrenica. E non sara' certo il giochetto rappresentato dall'artista Algerino ad aiutare. Bisogna intervenire, mandare navi a cercare la gente a Misrata, portarli in salvo dalla guerra ... e dai naufragi. Ma come giustamente mi ha confessato una donna politica di spicco al governo Berlusconi "la politica estera e d'immigrazione in Italia e' usata per questioni di politica interna, solo per prendere voti". In questo Italia e Francia, si trovano sulla stessa barca...
Iscriviti a:
Post (Atom)
